I Matia Bazar sono nati artisticamente a Genova nel 1975: Piero Cassano, Aldo Stellita, Carlo Marrale provenivano dai jet, Giancarlo Golzi suonava al museo Rosenbach. Con Antonella Ruggero cantante solista, nacque la band e diventarono popolari con il motivo "Stasera che sera".

Pubblicarono una serie di hits mondiali, tra cui "Solo tu" nel 1978 primo posto nelle classifiche francesi e spagnole per quattro settimane, e oltre un milione di dischi venduti, ed il brano "Per un'ora d'amore" nel 78, primo posto in Spagna e nei paesi di lingua latina ed ospiti d'onore al Festival di Vina del Mar. Nel 78 vinsero il Festival di Sanremo (nella foto) con l'emozionante "..E dirsi ciao".

Nel 79 arrivò il successo anche con "C'è tutto un mondo intorno". Piero Cassano lasciò il gruppo, e subentrò alle tastiere Mauro Sabbione, ed iniziò il primo cambiamento sound dei Matia: la svolta tecno di "Fantasia" e dell'elegante "Vacanze Romane". Nel 1984 anche Sabbione lasciò il gruppo, subentrò al suo posto Sergio Cossu che firmò la delicata "Souvenir" (premio della critica al Festival di Sanremo del 1985.

La vocalista Antonella Ruggero lasciò il gruppo nel 1989, fu sostituita da Laura Valente. Il Festival di Sanremo, consacra due altri successi per i Matia, "Piccoli giganti" nel 91, e "Dedicato a te" nel 93. Dopo un'intensa stagione di concerti, l'autore e chitarrista Carlo Marrale abbandona il gruppo. Aldo Stellita, bassista e poeta storico del gruppo viene a mancare.

Giancarlo Golzi decise in seguite di ricostruire la band con Piero Cassano, compagno insostituibile, con il quale ricerca una nuova vocalist, entrò così a far parte del gruppo la voce straordinaria di Silvia Mezzanotte (nella foto negli anni 90).

Golzi insieme con Fabio Perversi, giovane autore polistrumentista di Monza, diventa autore dei testi. Nel 2000 arriva il successo al Festival di Sanremo, con "Brivido Caldo" i Matia Bazar riposizionano la propria identità musicale, proponendosi con classe ed eleganza. Il successivo singolo "Non abbassare gli occhi" è un'ulteriore conferma. La canzone era dedicata al compagno scomparso.

Nel 2001 i Matia Bazar tornano a Sanremo (nella foto) con "Questa nostra grande storia d'amore" e si piazzano al terzo posto.

Il gruppo che ha 27 anni d'attività, dopo i successi delle passate edizioni, torna a Sanremo nel 2002 (nella foto), e presenta "Messaggio d'amore" di P.Cassano e G.Golzi, "un brano pop, orecchiabile e di grande impatto emotivo. E' un pezzo nato in studio lo scorso autunno, - spiega Giancarlo Golzi- batterista e autore delle liriche del gruppo".

Il testo è una riflessione sulla totale trasparenza di coppia. La vita a volte è strana può portare ad avere un rapporto intenso e duraturo con una persona facendoti dubitare di conoscerla totalmente, al di là della fisicità e dei comuni intenti quotidiani. . Una considerazione struggente soprattutto se a interpretarla con magistrale bravura è Silvia Mezzanotte, affascinante leadership della band, che continua a sorprenderci grazie alle straordinarie capacità vocali e all'istintiva gestualità sul palcoscenico.

Il brano vincitore della 52a Edizione del Festival di Sanremo "Messaggio d'amore" è un'ennesima prova dell'inesauribile vena creativa del gruppo. La canzone è stata arrangiata da Mario Natale e la tecnologia "Ritmo della luna".

I Matia Bazar sono: (voce) Silvia Mezzanotte, di Bologna, Piero Cassano di Genova, tastiere e voce, Fabio Perversi, di Milano, tastiere e violino, e Giancarlo Golzi di Sanremo, alla batteria. Il sito ufficiale dei Matia Bazar: www.matiabazar.com.





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