Si fece conoscere dal gran pubblico nel 1965 con la sua prima incisione Les elucubrations d'Antoine entrò nelle classifiche di tutta Europa. In Italia diventò popolare nella seconda metà degli anni Sessanta con grandi successi come Pietre, La Tramontana, entrambi i brani furono presentati alla gara canora Sanremese, il primo appunto nel 67, la seconda canzone nel 68. Negli anni successivi il cantante girò il mondo con la sua barca.
I motivi più conosciuti del simpatico Antoine, sono: le divagazioni di Antoine, Pietre, La Tramontana, Cannella, Cosa hai messo nel caffè, Taxi.
Alla recente Rassegna d'Arte che si è tenuta a Sanremo, presso i locali di Villa Ormond, dal titolo: "Metti una canzone in cornice" un'artista si è ispirata alla canzone di Antoine "Pietre" presentando un'opera - pitto-scultura - raffigurante una testa, chiusa con della rete metallica, con delle pietre attaccate.
Tra i suoi hobby Antoine predilige navigare, filmare, fotografare, informatica, e persino il giardinaggio.
Non ha dei grandi ricordi dei suoi trascorsi alla manifestazione a parte il salto nella buca dell'orchestra, nel 1968, l'anno della "Tramontana", con un ricordo particolare legato a Lionel Hampto al Vibrafono. Grazie poi al motivo "Pietre", è rimasto contento e meravigliato come in pochi minuti di esibizione con la canzone sia poi rimasto nel cuore del pubblico, la notorietà che regala la manifestazione canora, è davvero incredibile.
Per quanto riguarda i colleghi cantanti, negli anni sessanta, vigeva una certa serietà, quindi il modo di imporsi con una certa libertà, Antoine era in un certo senso invidiato, ed erano anche gelosi.
Antoine dopo l'ultima partecipazione nel 1979 non ha preso parte a nessun'altra kermesse, anche se si esibisce e canta ancora divertendosi alle serate, fa anche dei film, trova il tempo di scrivere libri.
La popolarità adesso gli è attribuita attraverso i Film, ed è riconosciuto in Francia ed anche in Italia, la gente per strada lo riconosce, e si ricorda delle sue canzoni, è la continuazione logica della sua personalità degli anni sessanta- settanta.
Antoine è un personaggio temerario si rimette in gioco ogni giorno, ha preso le sue partecipazioni al Festival di Sanremo proprio come un gioco.
Per questo l'artista non si esprime sulla manifestazione, che è sicuramente un trampolino di lancio per cantanti, per farsi conoscere dal gran pubblico, quindi non giudica nemmeno il mancato successo di vendita dei dischi delle passate edizioni..
Antoine, ricorda il Festival, quando si svolgeva nel magico Salone delle Feste del Casinò di Sanremo, sapendo che ora la sala è stata trasformata da (così li chiama lui) "banditi a un braccio" -macchine per giocare - le meglio note Slot Machines. Il palco del Teatro Ariston infonde quella magia che si respira nel periodo festivaliero, ma i ricordi legati al mitico Salone delle feste del Casinò sono davvero memorabili...
..Grazie Antoine...